Avviato a Messina il trattamento di conservazione
E’ iniziata oggi, 23 gennaio 2026, l’operazione per il trattamento di conservazione della venerata reliquia del Corpo del Fondatore, una iniziativa prevista nell’ambito della celebrazione del centenario della sua nascita al cielo che si celebra il 1 giugno 2027. Nella prima mattinata nella Sede Arcivescovile di Messina, S.E. Mons. Giovanni Accolla ha istituito il Tribunale che presiederà l’operazione: P. Giorgio Nalin è stato nominato Delegato dell’Arcivescovo, il Cancelliere diocesano P. Gianfranco Centorrino, Promotore di giustizia, P. Nino Gugliandolo, Notaio. Tutti e tre, davanti all’Arcivescovo, nell’assumere il loro incarico, hanno prestato giuramento. Si è, inoltre, stabilito che gli Atti relativi all’intervento saranno firmati anche da due testimoni: P. Mario Magro, Rettore della Basilica e P. Agostino Zamperini Postulatore generale. Quindi, raggiunta la cripta del Santuario, dove attendevano alcune consorelle dello Spirito Santo tra le quali la superiora Sr, Barbara, alcuni confratelli di Cristo Re e la comunità della Casa Madre con dei collaboratori laici, P. Nalin ha introdotto i lavori con un momento di preghiera che, sottolineando il valore e il significato cristiano delle reliquie, ha evidenziato le peculiarità delle santità di Padre Annibale. Sono stati proclamati gli ultimi versetti del capitolo 9 del Vangelo di Matteo (Mt 9,35-38) che costituiscono il carisma del Rogate, il nostro tesoro da comprendere, vivere e diffondere.
Di seguito si è proceduto ad aprire, non senza difficoltà, e con l’aiuto dei nostri collaboratori, l’urna di bronzo e ad estrarre successivamente quella di cristallo. Con la direzione del Sig. Lineo Tabarin, titolare della Ditta esperta di trattamento conservativo che svolge i lavori, letto solennemente dal Delegato Vescovile il Rogito che si trovava nell’urna risalente alla precedente tumulazione, è stato estratto il venerato Corpo di P. Annibale e deposto sull’altare. Una sommessa preghiera ha accompagnato l’operazione. Dopo alcune sommarie osservazioni da parte dell’Esperto sulle condizioni della salma, che sono apparse subito soddisfacenti, si è proceduto in processione al trasporto del venerato Corpo nella stanza destinata ad accoglierlo, al primo piano nel reparto dei padri, per il tempo del trattamento di conservazione e per la realizzazione del volto e delle mani in silicone, come è previsto. Mentre si scioglieva il gruppo dei religiosi e delle religiose presenti, l’esperto provvedeva ad avviare il trattamento del corpo alla presenza iniziale del Tribunale che si è aggiornato per i giorni seguenti. (GN)































