Secondo giorno della Giornata Studi: Il “genio femminile” delle Figlie del Divino Zelo e il Rogate. Il carisma in una creativa lettura di genere.

Un'attenta riflessione curata da Suor M. Giuseppina Musumarra ha esplorato il ruolo fondamentale della donna nella Chiesa e nella storia della Congregazione, tra radici bibliche, evoluzione storica e la fecondità del carisma del rogate.

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28.10.2026 - 00:00:00 | 2 minutos de leitura

Secondo giorno della Giornata Studi: Il “genio femminile” delle Figlie del Divino Zelo e il Rogate. Il carisma in una creativa lettura di genere.

Si è tenuta la Giornata Studi intitolata "Il Rogate oggi… e domani. Attualità e profezia di un carisma", un momento di profondo confronto incentrato sul tema del "genio femminile" applicato alle Figlie del Divino Zelo e alla spiritualità del Rogate.   Al centro dell'intervento di Suor M. Giuseppina Musumarra vi è stata un'articolata lettura antropologica e biblica della figura femminile. Partendo dai racconti della Creazione (Genesi) e dall'esempio di Gesù — il quale superò radicalmente i pregiudizi socio-religiosi del suo tempo accogliendo le donne come discepole e interlocutrici alla pari —, la riflessione ha attraversato i secoli evidenziando come le donne siano sempre state presenze coraggiose, custodi della fede e motori di emancipazione e innovazione sociale.   


Riprendendo il concetto coniugato da San Giovanni Paolo II nella Mulieris Dignitatem, l'incontro ha sottolineato il valore unico del "genio femminile" — caratterizzato da intuizione, generosità, sensibilità e capacità di accoglienza — e il cammino storico compiuto dalla vita religiosa femminile, affrancatasi nei secoli da una dimensione esclusivamente claustrale per farsi carico dei problemi educativi, assistenziali e sociali del proprio tempo. 


Un percorso illuminato da grandi figure di sante e mistiche come Ildegarda di Bingen, Caterina da Siena, Teresa d'Avila, e arricchito nell'ambito della Famiglia del Rogate dall'opera pionieristica di figure chiave come la signora Laura Jensen Bucca, Madre Nazarena Majone e Madre Carmela D'Amore, fermamente stimate e valorizzate da Sant'Annibale Maria Di Francia.   


Guardando al presente e al futuro, l'intervento ha rilanciato gli impegni e i doni specifici che le Figlie del Divino Zelo sono chiamate a offrire al Rogate oggi: vivere la compassione del Cuore di Gesù verso un'umanità ferita, promuovere la "rivoluzione della tenerezza", esercitare uno sguardo di speranza e lungimiranza educativa, e vivere pienamente una maternità spirituale dedita alla custodia e alla preghiera per i sacerdoti e per i nuovi operai della messe. 

Dopo l'intervento di suor Giuseppina, i partecipanti, sia in presenza che online, hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie considerazioni e porre domande sui contenuti esposti.






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