"Siamo vicini alla Colombia": il messaggio del Superiore Generale dopo il devastante terremoto

​Da Roma il dolore e la solidarietà di P. Bruno per le comunità colpite: "Siamo disponibili a qualsiasi aiuto".

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11.08.2026 - 00:02:00 | 2 minutos de leitura

​​ROMA — Nelle ore drammatiche seguite alla violenta scossa di terremoto che ha devastato Pereira, Manizales, Armenia e Cali, P. Bruno e i confratelli hanno fatto sentire la propria voce per esprimere vicinanza e preghiera alle popolazioni colpite.



​​Nel messaggio inviato a P. Florence e alla Comunità di Manizales, il Superiore ha voluto far giungere a tutti i fratelli e le sorelle della Colombia l'affetto e la preghiera dell'intera congregazione, evidenziando il dramma dei gravissimi crolli che hanno colpito la regione e devastato un'ala dell'ospedale di Cali, danneggiando irreparabilmente i reparti di pediatria e terapia intensiva.


​Mentre il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi e cresce l'angoscia per le migliaia di dispersi, il messaggio si conclude con un impegno concreto e un forte abbraccio fraterno: la nostra Congregazione Rogazionista resta infatti pienamente disponibile a coordinare e condividere qualsiasi forma di aiuto per sostenere la comunità in questo momento di estrema difficoltà.


​Leggi il messaggio inviato:

  

Roma, 11 agosto 2026

 

Carissimo P. Florence e  Comunità di Manizales,

a nome dei confratelli  desidero esprimere a Voi e a tutti i nostri fratelli e sorelle della Colombia la nostra vicinanza, la nostra preghiera e il dolore per il disastroso terremoto che ha coinvolto le città di Pereira, Manizales, e Armenia  nonché la metropoli di Cali, dove sono crollati edifici e un’ala dell’ospedale che ospitava il reparto pediatrico e quello della terapia intensiva. Il numero dei morti sta aumentando di ora in ora e migliaia  sono i dispersi. Di fronte a questa calamità naturale pieghiamo le ginocchia davanti al Signore e chiediamo il suo aiuto per alleviare le sofferenze di tutti coloro coinvolti nel disastro e che hanno perso i loro cari.

Mentre affidiamo al Signore la Vostra Comunità e tutti i fratelli e sorelle della Colombia, rimaniamo disponibili a qualsiasi aiuto che possiamo condividere con Voi.


Un forte fraterno abbraccio a ciascuno di Voi.

 

P. Bruno  Rampazzo e confratelli 

 

 

Foto: Riproduzione/Social media
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