‘Pane della Terra, Pane del Cielo’. Il profondo legame con Sant'Annibale Maria Di Francia

Un filo sottile, intessuto di fede sincera e solidarietà concreta, unisce la comunità di Novoli alla figura monumentale di Sant'Annibale Maria di Francia, fondatore dei Padri Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo.

Notizie

15.07.2026 - 00:00:00 | 3 minutos de leitura

‘Pane della Terra, Pane del Cielo’. Il profondo legame con Sant'Annibale Maria Di Francia

Questo legame storico, che affonda le sue radici nei primi decenni del Novecento, sarà al centro dell'attesissimo incontro culturale e di preghiera intitolato "Pane della Terra, Pane del Cielo: il passaggio di Padre Annibale Maria di Francia a Novoli", che si terrà stasera 15 luglio alle 21 nella chiesa della Madonna del Pane a Novoli.
Come documentato dalle preziose memorie biografiche e dai testi locali (tra cui le ricerche contenute nel volume "I luoghi di Padre Annibale" di Nicola Bollino), la presenza del santo nel comune salentino non è stata un semplice passaggio transitorio, ma un momento di profonda comunione spirituale. Era il 2 novembre 1917 quando Padre Annibale, profondamente toccato dalle sofferenze della Prima guerra mondiale e dalla scarsità di cibo che stringeva il paese, inviò una circolare accorata a tutte le case rogazioniste.
In quella missiva, il sacerdote esortava i responsabili delle comunità a procurarsi un quadro della Madonna del Pane e a esporlo nei refettori e nelle cucine, istituendo la consuetudine di recitare un’Ave Maria prima e dopo i pasti. Un rito di affidamento che a Novoli divenne tradizione comunitaria viva a partire dagli anni Cinquanta, legando indissolubilmente il pane quotidiano, segno della provvidenza materiale, al pane dello spirito. La Provvidenza mise infatti nelle mani di Sant'Annibale il pane per sfamare orfani e derelitti, ricordandoci come il santo abbia pregato la Vergine a Novoli affinché venisse colmata anche quella povertà interiore che l'uomo, allora come oggi, si porta dentro.

Dalle cronache storiche dell'ottobre 1999 (pubblicate sul periodico "Il Villaggio del Fanciullo - San Nicola"), emerge un ulteriore e commovente dettaglio: durante le delicate fasi del primo conflitto mondiale, il Canonico siciliano si recò in pellegrinaggio proprio a Novoli, nel Santuario della Madonna del Pane. Lì, in ginocchio, invocò con fervore la Vergine affinché facesse finire la guerra, facendosi portavoce del dolore straziante delle madri, delle mogli e dei figli dei soldati salentini al fronte.
La devozione novolese si arricchisce anche di suggestivi incroci profetici: si ricorda infatti come la veggente di La Salette, Mélanie Calvat, che dimorò a Galatina nel 1897, portò e fece affiggere nel refettorio e nel mulino della comunità dello Spirito Santo a Messina - dove era stata inviata proprio da Padre Annibale a dirigere la comunità delle Figlie del Divino Zelo - due quadri riproducenti l'incontro tra la Vergine e la piccola Giovanna nella storica e antica “cuneddra” di Vico Mazzotti a Novoli.
L'appuntamento di stasera rappresenta dunque un'occasione imperdibile per la cittadinanza e per gli appassionati di storia patria di riscoprire le radici di una "carità sociale" che appare più che mai attuale. L'incontro, promosso in sinergia dalle parrocchie di Sant'Antonio Abate e di Maria Santissima del Pane, vedrà l'autorevole intervento di Padre Angelo Sardone, segretario provinciale della Congregazione dei Padri Rogazionisti e profondo conoscitore della teologia e dell'opera di Sant'Annibale.
La serata si prefigura come un momento di alta riflessione collettiva, volto a rinnovare l'impegno verso gli ultimi e a riscoprire, attraverso la lente della memoria storica, l'attualità del messaggio di un santo che ha saputo trasformare la devozione in operosa e instancabile carità.

di: Antonio Soleti

Fonte: www.portalecce.it
Notizie