Dipartita di P. Massimiliano

 

Shenkoll, 25 agosto 2023

Prot. n. 155/23

Oggetto: Decesso di P. Massimiliano Nobile

MM.RR.PP. Superiori e Confratelli

Comunità della Provincia S. Annibale-ICS

Loro sedi

Famiglia del Rogate

Carissimi,

come certamente avrete appreso dalla comunicazione del Superiore Generale P. Bruno Rampazzo da me prontamente informato, nella prima serata di oggi a Shenkoll (Albania) dove si trovava da qualche giorno per un po’ di riposo, per un infarto fulminante ha concluso la sua esistenza terrena il carissimo P. Massimiliano Nobile. L’evento doloroso ha scioccato tutti, me per primo che sono accorso immediatamente a porgergli soccorso e ad allertare i confratelli. L’autoambulanza è giunta in poco tempo e non sono valsi a nulla i soccorsi perché la morte fulminante lo ha stroncato.

P. Massimiliano era nato a Partinico (Pa) l’8 aprile 1978. Entrato nella Scuola Apostolica di Palermo il 1989, aveva fatto il Noviziato a Messina emettendo la prima professione l’8 settembre 1998 e la professione perpetua a Roma l’8 settembre 2006. Era stato ordinato sacerdote il 26 aprile 2008 nel duomo di Monreale (Pa).

Attualmente stava concludendo il suo mandato di Superiore ed economo a Villa S. Maria (Messina).

Davanti ad ogni morte, specialmente poi se avvenuta in modo inaspettato e tragico come questa, l'atteggiamento più consono è il silenzio. Il silenzio, infatti, parla attraverso il dolore e le lacrime, lo smarrimento e l'interrogativo, l'impotenza e l'incapacità di reagire.

È un silenzio che parla, ma nello stesso tempo un silenzio carico di parole da ascoltare. Sono le parole della fede, le parole di un Dio che, contro l'apparenza di questo momento, vuole farci vivere in pienezza.

Certo, quando siamo raggiunti dalla triste notizia della morte di una persona a noi cara, di un confratello, di una persona cara e nota ai nostri amici ed alla nostra Congregazione, la parola vita si sgretola a contatto col dolore e con le lacrime. Ma viene rafforzato, se possibile, l'affetto e l'amore per chi ci lascia, l'affetto e l'amore che non finisce qui, dinanzi ad un corpo inerte, affetto ed amore che non verranno mai sepolti sotto una gelida lapide. MANDA, SIGNORE, APOSTOLI SANTI ALLA TUA CHIESA!

Ecco la parola di fede che mi fa vedere in questo momento di morte, un momento di nascita, nel quale P. Massimiliano porta con sé gli affetti più profondi, le persone più care, tutti noi suoi confratelli ed amici, perchè tutto quanto è e rimane suo per sempre, rimane nostro, per sempre.

Ecco la parola della fede. La nostra aspirazione umana è quella di conservare, voler gestire il presente ed anche il futuro. Lui, invece, Dio, sembra si ostini a toglierci da sotto i piedi gli appoggi abituali, perchè vuole che siamo sempre protesi e in cammino verso un futuro che Lui ci ha garantito pieno di luce e di gioia.

Ecco la parola di fede: è Lui il nostro futuro. Si è davvero forti nella fede quando con tutte le nostre forze possibili accettiamo Dio sia nella nostra vita che nella nostra morte. Un Dio che ci ha donato la vita alla nostra nascita non ce la toglie per l'eternità.

Nel prefazio della liturgia dei defunti proclamiamo proprio questa verità: la vita non è tolta, ma trasformata. E noi, in questo momento, siamo Chiesa, siamo Congregazione, siamo Provincia S. Annibale intorno al carissimo padre Massimiliano, per chiedere a Cristo con tutta la forza della nostra fede, di accoglierlo perchè ha creduto in Lui fortemente e lo ha seguito nella vocazione rogazionista e sacerdotale.

Noi, suoi confratelli ed amici che abbiamo conosciuto ed amato Padre Massimiliano, chiediamo al Signore di prenderlo tra le sue braccia. Chiediamo inoltre al Signore che dia consolazione ai suoi cari e a tutti noi, la consolazione di un Padre che ama i suoi figli, soffre con loro e che trasforma il dolore in speranza e la morte in vita.

Affidiamo alla misericordia di Dio il caro P. Massimiliano perché goda il riposo eterno accanto ai suoi genitori, alla Vergine Santa ed a S. Annibale, nella Gerusalemme del cielo, e continui a cantare con gioia il cantico nuovo della risurrezione e della vita senza fine. Assicuriamo anche la nostra preghiera di suffragio e la vicinanza a suo fratello ed a sua sorella.

Non appena la salma potrà rientrare in Italia, sarà data tempestiva comunicazione della data e del luogo delle esequie.

Con questi sentimenti e col cuore provato da un acerbo dolore, saluto tutti cordialmente.

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P. Antonio Leuci rcj

Superiore Provinciale

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P. Angelo Sardone rcj

Segretario Provinciale

 

Carichhiamo anche una testimonianza di P. Giorgio Nalin

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