Oggi, solennità di S. Annibale Maria Di Francia, ricorre il 35mo anniversario di fondazione delle Missionarie Rogazioniste. Tale associazione ebbe inizio il 1° giugno 1980, quando venne approvata ed eretta canonicamente da mons. Giuseppe Carata, Arcivescovo di Trani, come «associazione pubblica di fedeli», in vista del futuro riconoscimento ecclesiale come “Istituto secolare”.
Le Missionarie Rogazioniste, accompagnate e sostenute dalla Congregazione dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, vivono la consacrazione laicale secondo la spiritualità e il carisma del “Rogate” alla scuola di sant’Annibale Maria Di Francia, “insigne apostolo della preghiera per le vocazioni e padre dei piccoli e dei poveri”.
Le Missionarie rogazioniste sono attualmente presenti in Italia, Polonia, Rwanda, Brasile e Filippine e sono promotrici di diverse iniziative di promozione sociale a favore dei piccoli e dei poveri soprattutto in terra di missione, seguendo l'insegnamento di S. Annibale.
Alle nostre carissime sorelle nel Carisma un augurio sentito e una preghiera al Signore della messe perché possano continuare con entusiasmo il loro servizio nella Chiesa, continuando a portare il Vangelo del Rogate e della Carità in ogni luogo.


Il 1° giugno, nella solennità per la Congregazione del nostro Fondatore, sant’Annibale M. Di Francia, nel nostro Calendario si ricorda che “
I nostri più sentiti auguri all’uscita della Newletter della Provincia San Matteo, gennaio-marzo 2015. Possa promuovere la condivisione e partecipazione dei Confratelli della Circoscrizione e della Congregazione. 


Nei giorni 27-29 maggio 2015 si è tenuta presso il 
Caro Amig@,





























Oggi, 23 maggio, a 35 anni del suo martirio, il vescovo Oscar Arnulfo Romero viene beatificato a San Salvador. Ricordiamo che il 20 gennaio 1976, ha inoltrato alla nostra Congregazione, attraverso il Procuratore Generale del tempo, P. Riccardo Pignatelli, l’invito ad una nostra fondazione nella sua Diocesi. Affidiamo a lui il cammino della nostra Famiglia Religiosa particolarmente nell’America Latina. Riportiamo in allegato la sua lettera.
Dearest Father,



