<i><b>Buon Natale e felice Anno Nuovo!</i></b>

Gli auguri del Superiore Generale

Il Bambinello Gesù torni a sorriderci nella sua povera culla, venga a portare, con la sua grazia, tutte le benedizioni del cielo agli uomini di buona volontà.
Che tutti possiamo essere questi uomini fortunati, degni dei sorrisi e dell’amore del Dio fatto uomo
(P. Annibale).

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A tutti, nel nome di Padre Annibale, gli auguri più cordiali e fraterni di un Buon Natale e un felice Anno nuovo!

P. Giorgio Nalin, rcj
Carissimi,


Ancora qualche giorno e sarà Natale. Nel mistero della Liturgia un evento lontano più di venti secoli torna ogni anno attualissimo e vivo.
Il Bambino di Betlemme nasce per tutti manifestandosi come una irresistibile luce di speranza.



Anche se l’umanità, all’inizio di questo terzo millennio dell’era cristiana, appare debole e fragile, spesso disorientata e incapace di dare risposte sicure agli interrogativi e ai bisogni profondi del nostro tempo, il Natale ci annuncia che Dio continua a raggiungere l’uomo per insegnargli l’amore, la pace, la vita condivisa.
In quel Bimbo giacente nella stalla, Dio mostra la sua gloria, la gloria dell'amore, che dà in dono se stesso e che si priva di ogni grandezza per condurci sulla via dell'amore. La luce di Betlemme non si è mai più spenta. Lungo tutti i secoli ha toccato uomini e donne, "li ha avvolti di luce". Dove è spuntata la fede in quel Bambino, lì è sbocciata anche la carità, la bontà verso gli altri, l'attenzione premurosa per i deboli ed i sofferenti, la grazia del perdono. A partire da Betlemme una scia di luce, di amore, di verità pervade i secoli (Benedetto XVI).



Riviviamo, pertanto, nel Natale la gioia e la grazia di un nuovo inizio che Gesù, con la sua venuta, ci dona. Non è la strada percorsa dall’uomo che raggiunge Dio, ma è la strada di Dio, percorsa dal suo Figlio, che raggiunge ciascuno di noi e cambia la storia. Mettiamoci sulla sua strada, andiamo incontro a Lui che viene per aprirci alla novità della sua vita.

Qualche giorno ancora e inizierà il nuovo anno 2007. Pur in mezzo alle preoccupazioni del tempo presente, rivivremo promesse e speranze che riemergono immancabilmente all’appuntamento annuale del capodanno.
Promesse, speranze e preoccupazioni provocano riflessioni, ridestano la coscienza e spronano la volontà. Impariamo nello svolgersi del tempo, che è premurosa attesa del Signore che viene, a leggere con gli occhi di Dio la storia che ci è data. Diamo nella fede respiro al futuro.
Riconosciamo il manifestarsi della presenza di Dio oggi e invochiamo la sua Provvidenza perché guidi i nostri giorni verso orizzonti di serenità e di pace.

Buon Natale e felice Anno nuovo a voi confratelli rogazionisti, dai più anziani, che hanno già sopportato il peso della giornata e il caldo (Mt 20, 12), ai più giovani, che hanno solo ora scoperto su di sè l’amoroso sguardo di Cristo (cf. Mc 10,21). Un augurio particolare, che si esprime in vicinanza amorosa, a quanti si trovano alle frontiere della Congregazione.

Buon Natale e felice Anno nuovo alle consorelle Figlie del Divino Zelo, che, prime nell’Opera della Rogazione Evangelica, compiono con noi la stessa missione di preghiera e di carità alla scuola di Padre Annibale.

Buon Natale e felice Anno nuovo alle Missionarie Rogazioniste, ai laici delle Associazioni che condividono da autentici “buoni operai” la stessa “passione” per il Rogate.

Buon Natale e felice Anno nuovo agli educatori, agli insegnanti, agli operatori pastorali e ai collaboratori, a quanti condividono le fatiche quotidiane dell’apostolato, ai parenti, amici e benefattori delle Opere rogazioniste.

Buon Natale e felice Anno nuovo, finalmente, ai ragazzi e ai giovani delle nostre scuole e strutture educative, ai poveri, a quanti frequentano le nostre case, le parrocchie e le missioni.

Il Bambinello Gesù torni a sorriderci nella sua povera culla, venga a portare, con la sua grazia, tutte le benedizioni del cielo agli uomini di buona volontà. Che tutti possiamo essere questi uomini fortunati, degni dei sorrisi e dell’amore del Dio fatto uomo (P. Annibale).

A tutti, nel nome di Padre Annibale, gli auguri più cordiali e fraterni di un Buon Natale e un felice Anno nuovo!

P. Giorgio Nalin, R.C.J.


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