L’estrazione delle “polizzine”

La tradizionale consegna delle “polizzine” di Gesù Bambino si può fare al termine della vegli di Capodanno o il giorno dell’Epifania, oppure a conclusione delle feste natalizie Rogazinisti in preghiera, pag. 509).

Il P. Vitale si compiace di rilevare un episodio, che si ripeteva immancabilmente all’inizio di ogni anno, nelle case in cui egli presiedeva all’estrazione delle polizzine, dov’è indicato il nome di un angelo e un santo a cui particolarmente racco­mandarsi durante l’anno, una mortificazione, una preghiera e una virtù in cui esercitarsi. In una di queste è indicato l’amore a Gesù. « Quella per il Padre era la privilegiata; e bisognava mirare l’atteggiamento che assumeva quando compariva una tale polizzina. Allora, dopo averla letta tra sé, prima di annunziarla alla comunità, cominciava a sorridere, si toglieva le lenti, alzava il braccio destro e esclamava: ah, figliuoli, che bella cosa è questa polizzina! Che fortuna per chi l’ha presa! Contiene per virtù nientemeno che ‑ e lo diceva soavemente ‑ amore a Gesù ‑ Batteva le mani e tutti rispondevano applaudendo; e voleva che tutti i cuori dei suoi figliuoli gioissero al sentire questo nome ». (Tusino T, Anima del Padre, p. 237)

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