Il messaggio degli Auguri di Pasqua del Padre Generale

Roma, 25 marzo 2015 - Solennità dell’Annunciazione del Signore 

Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora?

Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome".

Venne allora una voce dal cielo: "L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!". 
La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano:

"Un angelo gli ha parlato". Rispose Gesù:  "Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 
Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 
Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me".  Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.  (Gv 12, 27-33)

Auguri di una Santa Pasqua

Ai Rogazionisti

Alla Famiglia del Rogate

Carissimi,

                   Gli auguri di una Santa Pasqua vi giungano con le parole dell’apostolo Giovanni, che ci invita a guardare alla morte gloriosa di Gesù e a lasciarci attirare da Lui, assieme alla sua Santissima Madre.

                Vengo a voi, in una pausa fra le visite che sto compiendo alle Circoscrizioni, che mi danno la gioia di incontrarvi e di condividere per un momento nella fraternità il vostro cammino.

                Insieme, stiamo vivendo quest’Anno della Vita Consacrata che ci chiama a guardare il passato con gratitudine, a vivere il presente con passione e ad abbracciare il futuro con speranza.

                In tale contesto la mia lettera circolare, Vita Consacrata RogazionistaUn cammino di continuo rinnovamento nella Chiesa oggi, vuol essere un aiuto e uno stimolo per riflettere e vivere quest’Anno da Rogazionisti, secondo il nostro carisma. 

                Il Signore Gesù, risorto e glorioso, ci rafforzi in questa fiduciosa speranza.

                Il Santo Padre continua a invitarci a guardare al Cuore di Cristo. Lo ha fatto nel suo messaggio per la Quaresima, ritornando su temi a lui cari: “Cari fratelli e sorelle, desidero pregare con voi Cristo in questa Quaresima: “Fac cor nostrum secundum cor tuum”: “Rendi il nostro cuore simile al tuo” (Supplica dalle Litanie al Sacro Cuore di Gesù). Allora avremo un cuore forte e misericordioso, vigile e generoso, che non si lascia chiudere in se stesso e non cade nella vertigine della globalizzazione dell’indifferenza”.

                Egli, poi, ha voluto aprire il tesoro di grazia della Chiesa, donando a tutti noi l’Anno Giubilare della Misericordia, che avrà inizio il prossimo 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione. Il Papa ci esorta ad accostarci alla sorgente della Misericordia, perché, come ha spiegato nel momento dell’annuncio, “nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio; tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono”.

                Carissimi, nei prossimi mesi andiamo incontro ad alcuni importanti appuntamenti. Subito dopo la Santa Pasqua avremo la Conferenza dei Superiori di Circoscrizione, che ci chiama a riflettere e confrontarci insieme sulla vita consacrata rogazionista, sulla formazione e, in particolare, sulla preghiera.

                Il 15 aprile ricorderemo il 140° anniversario della nascita di P. Pantaleone Palma, primo collaboratore del Padre Fondatore nella Pia Opera. Successivamente, il prossimo 9 maggio, nel Santuario di Sant’Antonio (ME), alla presenza dell’Arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, e del Tribunale Ecclesiastico, si concluderà la fase diocesana del Processo Canonico del Servo di Dio, P. Giuseppe Marrazzo. Si tratta di una tappa fondamentale per l’avvio del Processo Apostolico. L’esempio di fedeltà al carisma e di amore alla Congregazione da parte di questi due nostri confratelli ci è di stimolo a ravvivare il nostro impegno.

In luglio, poi, vi sarà l’indizione del prossimo XII Capitolo Generale della Congregazione. La sua preparazione procede regolarmente. La Commissione per i Lineamenta, cheha completato il suo lavoro, merita il nostro comune apprezzamento e ringraziamento per l’importante compito svolto. Il documento, dopo l’approvazione del Governo generale, e con ulteriori indicazioni e suggerimenti dei Confratelli, sarà consegnato alla Commissione pre-capitolare.   

                Desidero cogliere questa occasione della Santa Pasqua per rinnovare verso ciascuno di voi, Confratelli e Consorelle Figlie del Divino Zelo, Missionarie Rogazioniste, membri delle Associazioni rogazioniste, laici e laiche che collaborate con noi quotidianamente nel nostro apostolato, la mia vicinanza, la stima e l’affetto. Vogliamo sentirci un’unica famiglia, che condivide gli stessi ideali e che si dedica ad un’unica missione, come fratelli e sorelle.

                Il Signore della messe, che nella sua Pasqua muore e risorge per noi, desidera colmare il nostro cuore della sua compassione per la salvezza delle anime, incoraggiarci a donare giorno dopo giorno noi stessi come buoni operai ed operaie nella sua messe.

                Il nostro pensiero condiviso, in particolare, giustamente va verso i fratelli e le sorelle che si trovano in particolari situazioni di sofferenza, a motivo di difficoltà esterne o perché provati dalla croce della malattia. Imploriamo per tutti dal Signore il sostegno, il conforto e la guarigione, se ciò è conforme alla sua divina Volontà.

Il Signore Risorto, che innalzato da terra attira tutti a Sé, ci ricolmi del suo amore e della sua pace.

                Questo mio augurio lo affido alla Santissima Vergine, per l’intercessione del nostro Fondatore, Sant’Annibale, e dei nostri Santi Protettori, mentre saluto tutti  con affetto nel Signore.

(P. Angelo A. Mezzari, R.C.J.       Superiore Generale