I Rogazionisti e la missio ad gentes

PRESENTAZIONE

Con gratitudine e gioia presento le Linee Orientative per l’animazione missionaria rogazionista,dal titolo “I Rogazionisti e la Missione ad gentes”.

            La missione costituisce il fine di ogni vocazione, perché il Signore chiama e manda per un progetto di salvezza. In tal senso possiamo considerare la missione come l’apostolato che siamo chiamati a svolgere nel contesto ecclesiale nel quale operiamo.

            Nello stesso tempo, in quanto fedeli cristiani, religiosi e Rogazionisti, siamo chiamati ad allargare i confini della nostra missione, perché il nostro apostolato si colloca nella Chiesa universale, che è inviata dal Signore Gesù a tutte le genti. “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28, 19-20).

            Ci guida, allora, questo mandato del Signore Gesù, e ci deve essere anche di stimolo l’esempio del nostro Fondatore, Sant’Annibale, il quale nel suo autoelogio ha confessato che “amò la Santa Chiesa” e che rispose alla chiamata ricevuta, “con l’intento di voler essere tutto di Gesù, e guadagnargli anime”, nel vivere e diffondere il Rogate, al quale “vi si dedicò, o per zelo o per fissazione, o l'uno e l'altra”.

            Le nostre Costituzioni ci ricordano anche che siamo “A servizio della missio ad gentes: “Padre Annibale, che desiderava personalmente la grazia di andare in missione[1], ha prospettato questo santo ideale[2] per i suoi figli parlando esplicitamente di missio ad gentes[3]. Egli, inoltre, avvertiva l’urgenza di annunciare il Rogate a tutte le genti. Sull’esempio del Fondatore e in risposta all’impegno missionario che la Chiesa chiede in particolare ai religiosi, guardiamo a tutti i popoli della terra come a messe matura per la raccolta (cf. Gv 4, 35) e privilegiamo quei luoghi dove la povertà e l’abbandono colpiscono specialmente i piccoli. Riconosciamo che la missio ad gentes favorisce la diffusione del carisma, il rinnovamento e la crescita della Congregazione[4]. Pertanto ci educhiamo allo spirito missionario nelle varie fasi della formazione (art. 72).

            Grazie al Signore, ormai da molto anni, la Congregazione si è aperta alla missione. Da tempo, inoltre, si è avvertita l’esigenza di avere una guida di questo ambito del nostro apostolato.

            In tale linea, l’XI Capitolo Generale, prendendo atto del lavoro avviato a riguardo dai precedenti Governi Generali, ci ha raccomandato di “portare a termine la stesura del Progetto Missionario della Congregazione, all’interno del quale sia elaborato, un Programma di Formazione per i Missionari, per favorire tra i giovani in formazione una cultura e disponibilità missionaria”.[5]

            Con la collaborazione dell’Ufficio Missionario Centrale è stato possibile definire le Linee orientative per l’Animazione Missionaria Rogazionista e, pertanto, con lettera circolare dell’11 novembre 2014, le ho promulgate, unitamente ai regolamenti per l’Ufficio Missionario Centrale e per la Giornata Missionaria Rogazionista, che sono stati aggiornati.

            Con piacere presento ora questa pubblicazione, affidandola a Maria Immacolata, Regina e Madre della Rogazione Evangelica, perché possa contribuire all’animazione missionaria della nostra Congregazione.

                                                                                  P. Angelo Ademir Mezzari, R.C.J.

                                                                                  Superiore Generale