Conferenza dei Superiori e Consigli di Circoscrizione

MESSAGGIO AI CONFRATELLI

Abbiamo trascorso insieme, Governo generale e Consigli di circoscrizione, una settimana di fraternità e comunione, di studio e riflessione, ma anche di preghiera in pellegrinaggio nei luoghi che sono carichi di memoria per la nostra famiglia.
Carissimi,

dalla città di Padre Annibale, dove ci siamo riuniti per la Conferenza 2005 dei Superiori e Consigli di Circoscrizione, prima di ritornare nelle nostre sedi desideriamo inviare un fraterno saluto a ciascuno di voi.

Abbiamo trascorso insieme, Governo generale e Consigli di circoscrizione, una settimana di fraternità e comunione, di studio e riflessione, ma anche di preghiera in pellegrinaggio nei luoghi che sono carichi di memoria per la nostra famiglia.

Questa Conferenza, la prima del sessennio, ha avuto come peculiare finalità la presentazione della Programmazione del Governo generale che, nella linea degli orientamenti del X Capitolo, ha focalizzato la nostra missione carismatica all’inizio del terzo millennio, riletta alla luce dei documenti ufficiali della Chiesa e della Congregazione, delle istanze, sfide e prospettive della vita religiosa apostolica oggi.


[pic_1]



Lo scambio di idee e di esperienze, fra confratelli delle differenti parti del mondo, ci ha consentito di avere una visione aggiornata delle situazioni, di confrontarci sulle problematiche, di evidenziare le risorse e le attese, di individuare le prospettive per il cammino futuro.

Questo sguardo ci muove ad esprimere il nostro riconoscimento e la gratitudine a tutti i Confratelli per le diverse attività apostoliche che spesso, pur nella difficoltà, portano avanti dovunque con zelo e sacrificio.


Con le integrazioni operate insieme in questi giorni, la programmazione del Governo generale sarà affidata alle Circoscrizioni perché venga recepita e si armonizzi con i distinti cammini secondo gli obiettivi generali che la Congregazione si è data.

Nell’Anno di ringraziamento della canonizzazione, il nostro incontro nella patria del Fondatore e nei luoghi che lo hanno visto interprete del suo cammino di santità, a oltre un anno dalla data della sua iscrizione nell’Albo dei Santi, ha voluto rappresentare anche un corale, significativo e doveroso tributo di lode e di ringraziamento al Signore. Resta nostro impegno che quell’evento non costituisca solo il termine di un lungo cammino, ma l'inizio di uno nuovo, nel quale la sua via di santità trovi una viva eco in ciascuno di noi.


[pic_2]



In questi anni, guardando lui Santo, cercheremo di assumere con maggiore coraggio e creatività la missione carismatica che egli ci ha consegnato, perché possiamo esprimerla nella Chiesa per l’evangelizzazione del mondo con il suo stesso zelo appassionato.

Secondo l’illuminata parola del venerato papa Giovanni Paolo II, siamo chiamati ad essere autentici Apostoli del Rogate vivendo con rinnovata fedeltà il carisma che ci è stato donato, secondo le attese della Chiesa e del mondo. Riscopriamo, perciò, la gioia della risposta continuando con entusiasmo e dedizione i diversi nostri servizi apostolici nella piena comprensione e assimilazione del carisma del Rogate, nella promozione dell’inculturazione, nella condivisione comunitaria dei progetti, nella collaborazione con i laici.

Siamo consapevoli che la testimonianza coerente della nostra vita consacrata, ispirata all’itinerario di santità del fondatore, sarà la chiave per una maggiore fecondità del Rogate.


[pic_3]



Ripartendo, anche fisicamente, da Avignone, luogo teologico e carismatico che compendia le ansie, i progetti, le realizzazioni del santo Fondatore, icona sempre viva della nostra missione, chiediamo per noi e per ciascuna comunità rogazionista che ci accompagni la sua paterna benedizione.


Affidiamo i nostri progetti e i nostri cammini all’intercessione amorosa della Madre di Dio.





Messina 10 giugno 2005






P. Giorgio Nalin, RCJ


Superiore Generale