Auguri di una Santa Pasqua nel Giubileo della Misericordia

Roma, 19 marzo 2016 - Solennità di San Giuseppe

 
 

Era il giorno della Preparazione e i Giudei (…) Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 
 ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. 
 Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. 
 Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso.  E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. (Gv 19, 31-37) 

Auguri di una Santa Pasqua nel Giubileo della Misericordia 

 

Ai Rogazionisti

Alla Famiglia del Rogate

 

Carissimi,

 

Vi rivolgo gli auguri di una serena e Santa Pasqua con l’esortazione ad accogliere l’invito dell’evangelista Giovanni: “Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”.

Nel cuore di Cristo squarciato si manifesta l’amore misericordioso del Padre: il cuore di Cristo è spalancato per ciascuno di noi, per accoglierci, perdonarci e donarci la salvezza e la consolazione.

Nella nostra fatica quotidiana ci confrontiamo con problemi e difficoltà, sperimentiamo a volte la stanchezza e il senso di frustrazione nel trovarci impari di fronte al male e alle ingiustizie, che vediamo intorno a noi, e che nello stesso tempo insidiano ciascuno di noi.

Nella bolla di indizione dell’Anno Giubilare Papa Francesco ci dice che se siamo in ricerca della giustizia dobbiamo trovare la misericordia:

“Questa giustizia di Dio è la misericordia concessa a tutti come grazia in forza della morte e risurrezione di Gesù Cristo. La Croce di Cristo, dunque, è il giudizio di Dio su tutti noi e sul mondo, perché ci offre la certezza dell’amore e della vita nuova” (MV 21).

Il legame tra la morte e la risurrezione di Gesù lo ritroviamo espresso in modo molto chiaro da Padre Annibale negli appunti di una predica del 1901:

“Fratelli miei (…) trovo molto a proposito che io vi parli insieme delle pene e delle Glorie di Gesù Redentore. Il grande Mistero della Resurrezione di Gesù Cristo è tutt’uno col Mistero della sua Passione adorabile: il meditare la Gloria del Cristo risorto non ci esenta dal meditare le sue pene e la sua morte. Passione e Resurrezione di Gesù Cristo non sono che un unico Mistero: il Mistero della nostra Redenzione”.

Carissimi, vi esorto, allora, a portare con fiducia la croce quotidiana, nella consapevolezza che è una croce di redenzione, di salvezza e di vittoria assieme al Risorto.

Vi scrivo mentre ho da poco completato la seconda visita alla Congregazione. Nel febbraio scorso mi è stato possibile visitare anche la Comunità di Barjols, della Quasi Provincia San Giuseppe, e prevedo di vivere i misteri della Pasqua del Signore assieme ai confratelli di Ankawa, in Iraq, comunità della Provincia Sant’Antonio. Il prossimo 16 aprile parteciperò a Maumere all’Ordinazione Presbiterale del primo sacerdote rogazionista indonesiano, Rev. Henrikus Gualbertus. Il 23 successivo sarò in Aluva per ricordare il 25° anniversario delle Adozioni a Distanza. Nei primi di maggio prevedo di rinnovare a Nyanza il Governo della Quasi Provincia San Giuseppe.

La visita è stata una bella esperienza di fraternità e una consolazione nel Signore nel verificare che nelle Comunità vi è la giusta attenzione per la vita spirituale rogazionista e lo zelo nella nostra missione carismatica. Desidero manifestarvi ancora la gratitudine per tanto bene che compite con ammirevole dedizione. I problemi non mancano, ma sappiamo che fanno parte della vita e trovano un senso nel nostro “memoriale dei Divini Benefici”.  

Stiamo andando ora verso il 12° Capitolo Generale e vogliamo sperare che anche questo appuntamento costituisca una tappa importante della vita della nostra Congregazione.

Nell’ultimo sessennio, con la benedizione del Signore, la nostra famiglia religiosa ha avuto un consolidamento e, particolarmente in alcune regioni, una sua espansione con nuove presenze.

Mentre chiediamo al Signore di benedire largamente queste nuove aperture, perché il carisma del Rogate possa diventare sempre di più mezzo di salvezza per il Popolo di Dio, avvertiamo il bisogno di curare la nostra formazione permanente e attingere al Cuore di Gesù la compassione per la salvezza delle anime. In questo vogliamo seguire l’esempio luminoso di sant’Annibale e dei confratelli e delle consorelle che lo hanno affiancato nei primi passi del cammino della Pia Opera.

L’augurio più fervido, della gioia e pace della Santa Pasqua, lo indirizzo in particolare ai confratelli che si trovano in situazioni di sofferenza, per difficoltà ambientali o per la croce della malattia. I Divini Superiori li sostengano e confortino.

Desidero manifestare l’affetto e la vicinanza alle consorelle Figlie del Divino Zelo, alle Missionarie Rogazioniste, ai membri delle Associazioni Rogazioniste e a tutti i Laici  nostri collaboratori nella vita e nell’apostolato. Il Signore Risorto ci ricolmi tutti del suo amore e della sua pace.

Affido questo mio augurio alla Santissima Vergine, per l’intercessione del nostro Fondatore, sant’Annibale, e dei nostri Santi Protettori, mentre saluto tutti con affetto nel Signore.

 

(P. Angelo A. Mezzari, R.C.J.)

Superiore Generale

 
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